
Uqbarteatro
dalla fiaba di H.C. .Andersen, rivisitata da G. Rodari
Ideazione e regia
Daria Anfelli
con
Daria Anfelli, Bruno Soriato, Giuliana Urciuoli
Maschere
Giorgio De Marchi
Oggetti di scena
Bruno Soriato
Canzoni originali
Daria Anfelli; Mihajlo Miloradović
Produzione
Uqbarteatro
Si ringraziano il Teatro Stabile A. Fredry di Gniezno e il... Teatro Mondo Piccino di Verona
I bambini dicono la verità, ma gli imperatori non ci badano. Vanno dritti per la loro strada e gli adulti li seguono anche quando sono ridicoli e vanitosi. È la malattia del Potere, da cui i bambini sono immuni.
Quando se la prende un adulto invece gli vengono strani sintomi: gli spariscono i pensieri dalla testa e non sa più dire la verità, gli crescono i peli sulle mani e sulla lingua, si inchina molto spesso e gli brucia lo stomaco. L’imperatore stesso a volte, quando ha un attacco, non sa più nemmeno distinguere la notte dal giorno e dice buonasera al mattino e buongiorno prima di dormire. Se poi, come quello della storia, ha la mania dei vestiti, basta poco a farlo fesso. I finti sarti lo lasciano letteralmente in mutande. Ma nessuno può dire che l’imperatore è fesso, se non vuole finire male. Così i furbi guadagnano un sacco di soldi alle spalle dell’imperatore e le casse reali si svuotano. Tanto poi i sudditi pagano le tasse e calano le braghe. Per fortuna ci sono i bambini senza peli sulla lingua, che non hanno paura di niente. E davanti a loro, alla fine, anche quelli che applaudono alle mutande dell’imperatore si vergognano un po’.
Gli eroi della storia sono i bambini. Senza di loro gli adulti si perderebbero nel bosco dei sotterfugi, là dove il Potere ha lanciato il suo incantesimo malefico e ha trasformato le coscienze in gomme da masticare. La storia di Andersen, semplice e geniale, è sempre di grande attualità. Anzi, pare acquistarne sempre più. E la voce dei bambini che affermano la realtà è una vera àncora di salvezza per il mondo. Gli specchi sono gli amici/ nemici dell’imperatore, specchi muti, dispettosi, inutili e onnipresenti, ma con loro bisogna fare attenzione perché incantano più dei serpenti. E poi ci sono gli imbroglioni, che sembrano spesso brave persone, e a volte veri banditi. Ma chi ha occhi solo per gli specchi non se ne accorge. A corte infatti tutti pensano al proprio interesse, e sembra che anche il popolo voglia sedersi al banchetto del Re, a costo di dover strisciare sotto la porta. Ma i bambini parlano, anche se qualcuno vorrebbe che ripetessero solo frasi imparate a memoria. Parlano per dire quel che vedono con i loro occhi, non dentro lo specchio incantato dell’imperatore. E noi speriamo che continuino a farlo.
الوقت 31 يوليو، 2009 09:30 مساءً

Uqbarteatro
da H.C.Andersen rivisitato da G.Rodari
Regia di D. Anfelli
con Daria Anfelli, Giuliana Urciuoli, Bruno Soriato
musiche originali: Daria Anfelli, Mihajlo Miloradovic
oggetti di scena: Bruno Soriato
maschere: Giorgio De Marchi
I bambini dicono la verità, ma gli imperatori non ci badano. Vanno dritti per la loro strada, e g...li adulti li seguono, anche quando sono ridicoli e vanitosi. È la malattia del potere, da cui i bambini sono immuni...
الوقت 26 يوليو، 2009 09:00 مساءً
المكان La luna nel pozzo












